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L’obbiettivo prioritario del progetto del verde è quello di mitigare l’impatto visivo dei capannoni e delle strutture. In secondo luogo la vegetazione creerà uno schermo filtrante per le polveri. Il progetto prevede la messa a dimora di n° 47 Populus Nigra “Italica”, che andranno collocati sul lato nord, est ed ovest del lago, integrati con n° 6 Populus alba . Si tratta di tipiche piante della pianura che costeggiano generalmente i corsi e gli specchi d’acqua. Si tratta di piante del genere Populus, con la caratteristica di una rapida crescita, e per ciò un veloce schermo visivo. Tali piante raggiungono altezze notevoli dai 20 ai 25 m, per tale ragione sono state collocate a notevole distanza dagli edifici e dalle strutture e di conseguenza dal personale, per metterli al sicuro da un accidentale crollo. Di contro sono piante non estremamente longeve e soggette ad attacchi di scolitidi. Sui fronti liberi del nuovo costruito, verranno messi a dimora n° 96 Carpinus betulus “Fastigiata”, piante dal portamento piramidale che raggiungono dimensioni inferiori ai pioppi, sui 15 m circa di altezza.

Si tratta di piante che hanno un portamento compatto, possono essere collocate più vicino ai fabbricati in totale sicurezza. Si tratta di piante autoctone di questa regione. I carpini hanno la caratteristica di mantenere le foglie per lungo tempo durante l’inverno, creando uno schermo visivo e alle polveri molto lungo durante l’anno. Sul fronte nord dei capannoni esistenti viene creato un lungo filare di n° 44 Quercus robur “Fastigiata”; albero a portamento piramidale e molto compatto e longevo, che raggiunge altezze di 15 m circa. La loro ridotta altezza permette di collocarli più vicino ai fabbricati. Si tratta di alberi autoctoni, anche questi alberi hanno la caratteristica di mantenere le foglie secche per lungo tempo sui rami. Per concludere, sul fronte nord, fra gli edifici e il perimetro, verrà creato un filare di n° 32 Acer campestre , albero tipico della pianura Romagnola come tutore vivo per le viti. Questo albero supera i 15 m di altezza e in autunno le foglie si colorano di giallo prima di cadere.

In conclusione il progetto prevede la messa a dimora di 225 alberi di cinque specie differenti per mantenere la biodiversità. La biodiversità è fondamentale per permettere agli animali selvatici di trovare una dimora adatta, inoltre nel caso di attacco letale di parassiti, questi coprometteranno solo una delle specie, mentre le altre riescono a sopravvivere mantenendo la struttura verde.

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