Un salotto verde

Nella pianura Romagnola, nei pressi del paesino di Massa Lonbarda (Ra), sono state costruite delle nuove palazzine, con corte interna.
La forma geometrica del rettangolo e l’ubicazione all’interno di un fabbricato, hanno suggerito l’idea per un giardino formale. Il sole diretto entrava per poche ore al giorno nella parte centrale del giardino.

Per creare un po’ di intimità, alle finestre che si affacciano sulla corte, si propose la messa a dimora di un albero al centro dell’area, che dava massa verde e fioriture, permettendo di separare visivamente gli appartamenti.
Quattro sedute in legno verde e ghisa, poste sul lato lungo, contornate da piante di bosso, sono l’elemento di arredo dominante del giardino, collegate tramite un semplice camminamento in lastre di pietra.

Nella zona più soleggiata, quella centrale, si proponevano quattro macchie di rose simmetriche, il colore dominante del giardino è il bianco, oltre naturalmente al verde del prato e dei bossi.

Sulle due testate del rettangolo, in corrispondenza delle rampe di scale e dei loggiati, si ripropongono i bossi posizionati ad arco che racchiudono un Viburnum tinus piantato sotto un letto di ciotoli bianchi, che sono l’elemento decorante di tutto il giardino.
Due piccole macchie di Viburnum davidii completano l’insieme.

Progettista: Dimitri Montanari

Un piccolo giardino a Eraclea Mare

La villetta, a schiera viene utilizzata esclusivamente nei mesi estivi. Si trova all’interno di un complesso residenziale, di nuova costruzione, vicino al mare. Quindi si dovrà realizzare un giardino che esprima il meglio di sé nei mesi estivi. Date le ridotte dimensioni, sarà un area verde solamente da ammirare dall’ingresso, dalla veranda o dalla camera da letto al secondo piano. Il giardino presenta una siepe di Prunus lauroceraso che lo divide dalla proprietà vicina e dalla pista ciclo – pedonale di accesso. Dato che tutti i giardini del complesso residenziale sono muniti di questa siepe, per mantenere l’uniformità, verrà conservata. Si propone la messa a dimora di una Campissi radicans sin. Bignonia radicans che si farà arrampicare ad un cavo di acciaio che parte da terra e raggiunge il terrazzo al primo piano, e poi proseguirà lungo la ringhiera di quest’ultimo, dando una splendida fioritura estiva, senza avere dei vasi posti qua e là sul terrazzo, che rubano spazio e richiedono frequenti innaffiature. Nel giardino sono state scelte piante come la Kniphofia uvaria, Delphinum “Astolat” che presentano fiori riuniti in spighe dense e colorate, poste nel perimetro del giardino. Al centro troviamo una pianta di Mischanthus sinensis variegatus alla quale sono stati aggiunti degli elementi di arredo che ricordano delle infiorescenze a pannocchie (tondini in ferro con all’estremità delle bottiglie colorate). Nel restante spazio sono poste delle piante di Astile chinensis pupila che con la loro fioritura rosa porpora risalteranno sullo sfondo di pacciamatura realizzato con ciottoli arrotondati di colore grigio chiaro, mescolati a pezzi di plastica di colori accesi rosso, giallo, blu ecc…

Progettista: Dimitri Montanari

Un giardino tra gli olivi

Il progetto prevede di ammorbidire la forma geometrica rettangolare del giardino, cercando di allargare la percezione delle dimensioni. Per fare ciò, si è creata una zona centrale a prato, con una siepe perimetrale circolare di Prunus laurocerasus “Otto Luken”. Il percorso, che collega il fabbricato con l’orto, diventa l’elemento caratterizzante il giardino, composto da due percorsi in lastre di arenaria fiammata che si intrecciano ad aspirale abbracciando il pozzo esistente che diventa l’elemento centrale del giardino. Nel lato nord-est la siepe viene rinforzata con altri arbusti a foglia caduca, che andranno a coprire la massicciata ferroviaria posta oltre il confine. Sui lati vengono posti due alberi di Carpinus betulus “Piramidalis” che focalizzano la visuale sulla splendida collina di olivi posta a nord. Il pergolato in legno, viene collocata vicino al fabbricato in un punto in cui l’architettura dello stesso è priva di elementi caratteristici, così facendo si potrà anche creare un percorso tra la casa e la pergola.

Progettista: Dimitri Montanari

Modernità e tradizione

Nella pianura romagnola, tra i frutteti a poca distanza dalla città di Forli, un campo di Actinidia è il sito previsto per la costruzione di una moderna villa.
La proprietà, ha fatto redigere il progetto di un fabbricato moderno, con ampio uso di acciaio e vetro, il risultato è un complesso articolato a forma di C. Sulla base di questo progetto architettonico, la proprietà ha chiesto un progetto della sistemazione esterna.

Si propone un ingresso particolare, composto da due cancelli scorrevoli che si muovono l’uno verso l’altro ma con un angolo di 126°, due muri laterali sostengono i cancelli.

La conformazione del fabbricato a C, crea una corte aperta sul retro, qui si propone un giardino pensile composto da alcune palme all’interno di aiole rialzate.
Su un lato del fabbricato, si apre una biopiscina in muratura dalle forme moderne, un ampia scala vi permette l’accesso, mentre dal lato opposto, in posizione rialzata una vasca idromassaggio domina l’area, sopra di essa una serie di terrazzamenti accolgono le piante per la fitodepurazione.

Progettista: Dimitri Montanari

Un aroma moderno

Ci troviamo nella pianura Romagnola, nei pressi di Imola, in piena campagna tra vigneti di albana.
Il percorso di accesso che dal parcheggio porta alla casa era già esistente.

Per dare un senso al percorso di ingresso, si propone di arricchirlo e dargli importanza con una doppia fila di vasi in resina, di colore nero, sui due lati.
I vasi accolgono delle piante di Allium schoenoprasum e sono appoggiati in un tappeto di Sedum ispanicum che nasconde dei faretti, uno per vaso.
Il lotto ha una forma regolare, quadrata; per accentuare questa regolarità si creeranno siepi uniformi.

Il pergolato viene ammorbidito con due piante di Passiflora edulis, appoggiate alle colonne anteriori.
Dalla parte opposta del pergolato, una zona pavimentata, in legno, accoglie il barbecue.
Davanti al tavolato, un quadretto di aromatiche, si trovano a portata di mano per le grigliate estive e vicino alla cucina.

Progettista: Dimitri Montanari

Un giardino con prati colorati

Ci troviamo nella pianura Romagnola, nei pressi di Imola, in piena campagna tra vigneti di albana.
Il lotto ha una forma irregolare con molti angoli che danno un impressione di frammentazione, per ovviare a questo problema il progetto si basa all’opposto sull’inserimento di tre grandi prati a forma circolare, tutto il resto del terreno viene riempito con arbusti.

I due prati a forma circolare, sono circondati da un cordolo in alluminio, che delimita una siepe di rose, il terzo prato è circondato da una siepe di alloro, interrotto da un arco in ferro che porta all’orto, al centro di quest’ultimo prato un Acer campester creerà una zona ombreggiata per leggere e riposarsi.

All’ingresso due piante di Buxus sempervirens, potate a forma di piramide, danno maggiore importanza al cancello pedonale di ingresso.
Il pergolato posto davanti a casa, con colonne in mattoni faccia a vista, è addolcito e colorato con due piante di Wisteria sinensis.
Una siepe perimetrale composta da Nerium oleander rosa cinge il giardino, mentre una di Rosmarinum officinalis l’orto.

Progettista: Dimitri Montanari

Trasformare un giardino

L’area di intervento si trova nella pianura romagnola ai margini della città di Forlì, è circondata su tutti i lati da seminativi.
Per creare un nuovo giardino, in questo caso, occorre partire dall’individuazione dei percorsi carrabili, che devono essere ridotti al minimo mantenendone la funzionalità.

Attualmente davanti a casa, vi è un grande spiazzo ghiaiato adibito a parcheggio, si propone di trasformarlo in un giardino, per due ragioni: in primo luogo dalle finestre della casa si vedrà un giardino e non il parcheggio, in secondo luogo l’ingresso è la parte più importante e fruita di un lotto, pertanto deve dare il meglio di sé.

Alcuni sassi di fiume vengono proposti come elemento centrale del giardino circondati da una macchia di rose basse e molto rifiorenti. Questa aiola avrà una forma particolare, armonica da ogni angolazione.
Per arricchire e decorare il fronte della casa, in maniera semplice ed economica, si propone la costruzione di un graticciato con tre archi da poggiare al terreno, su cui far crescere delle piante rampicanti.

Progettista: Dimitri Montanari

Un piccolo giardino accogliente

La villa si trova ad Imola (Bo), nella pianura romagnola, in un quartiere tranquillo, con due strade che la circondano. L’intervento riguarda il  restauro del fabbricato, la ricostruzione delle pavimentazioni esterne e di conseguenza delle aiole e della recinzione perimetrale.
Il progetto vuole creare profondità e movimento al cortile.
Due aiole laterali separano il cortile con il percorso di accesso ai garage, tali aiole sono rialzate di 50 cm, dando movimento anche in altezza. Un aiola perimetrale cinge il lotto e si allarga nello spigolo del giardino, con un’altra aiola rialzata, che accoglie un grande albero, Magnolia grandiflora “Galissoniensis.
Altri due alberi di Alnus cordata, creano la struttura del giardino, assieme ad una pianta di Nespolo giapponese esistente.
Sui due lati del giardino verranno erette due strutture in ferro zincato e verniciato a mo di portali, per slanciare il giardino verso l’alto e creare un elemento di attrazione visiva.
Le piante selezionate hanno la caratteristica di possedere le foglie lucide e coriacee, oltre ad esserci una predominanza di piante sempreverdi.
L’aiola centrale si trasforma in seduta su un angolo, poco distante, sull’ingresso, due fioriere in pietra naturale di forma quadrata, sono sovrapposte e sfalsate fra loro e contornate da un tappeto di ciottoli.

Progettista: Dimitri Montanari

Analisi e recupero di una porzione d’appennino

 

L’azienda agricola C. Poggio è situata in Emilia-Romagna, nel Comune di Verghereto, posto agli estremi limiti della provincia di Forlì, nell’alta valle del Savio.

Il progetto si propone gli obbiettivi di salvaguardia e rivalutazione di una porzione di territorio dell’Appennino Tosco-Emiliano, tramite l’applicazione della metodologia paesaggistica. Alla base di un corretto lavoro di questo tipo, si colloca una preliminare ed approfondita analisi del territorio e di tutti gli aspetti ad esso legati, si può passare poi alla seconda fase, quella della progettazione vera e propria.

Il progetto s’articola su due livelli: uno – di individuazione delle aree da rimboschire, da proteggere dai dissesti idrogeologici ed elaborazione del progetto di attuazione – un’altro concernente la proposta di un giardino per la casa padronale dell’azienda stessa.

Progettista: Dimitri Montanari

Un giardino sospeso

A seguito di una profonda ristrutturazione del fabbricato in centro a faenza (Ra), è stato richiesto un giardino elegante che si armonizzasse con la villa, chiuso verso l’esterno, vivibile e che potesse fungere come zona di rappresentanza.
Tutto il giardino si è orientato sui principi biologici.

Si propone pertanto un progetto di un giardino formale, ma rivisto in chiave moderna, con l’uso di siepi formali di bosso che circondano aiole fiorite.
Il fabbricato di colore bianco, suggerisce un giardino monocromatico anch’esso di colore bianco, per restare in armonia con il colore della villa, inoltre il bianco è estremamente elegante.

Progettista: Dimitri Montanari