Viale del Piratello

Viale storico del Piratello

Il Viale del Piratello fiancheggia a sud la via Emilia Ponente ad Imola (Bo), tratto della strada romana, costruita dal console Marco Emilio Lepido nel 187 a.c.Questo tratto di strada fu abbellito con un doppio filare di tigli, i lavori iniziarono nel 1867 e terminarono agli inizi del 1900.Forti capitozzature ed innumerevoli incidenti stradali hanno compromesso il patrimonio arboreo, rendendo pericolose molte piante.
Nel 1965, con decreto ministeriale, il viale è stato dichiarato di notevole interesse pubblico.

Il progetto, approvato dalla Sopraintendenza per i beni Ambientali ed Architettonici, partendo da un’analisi storica del viale, prevede, oltre agli abbattimenti ed alle relative ripiantumazioni, una serie di interventi di manutenzione straordinaria.Considerato il valore paesaggistico e testimoniale del complesso, gli interventi hanno come scopo prioritario la salvaguardia degli alberi, nel rispetto dell’incolumità pubblica, la razionalizzazione delle infrastrutture e degli arredi.

Progettista: C. Nanni, D. Montanari

Un giardino per giocare

In un grande condominio popolare, alla periferia d’Imola, ha la necessità di creare un area giochi pubblica per i bambini.

Il progetto prevede la creazione di un grande rettangolo verde, che accoglie una zona giochi per bambini, con una struttura multifunzionale e un gioco a molla. Ai piede dei giochi, un tappeto di corteccia, ha la funzione di elemento anti caduta.Una panchina, all’ombra di un’acero, permette ai genitori di poter sostare rilassandosi con un occhio ai figli.

Una siepe di piante sempreverdi, abbraccia il giardino su tre lati. Davanti a questa siepe, delle macchie di piante fiorifere creano un perimetro irregolarmente geometrico al prato centrale.

Progettista: Dimitri Montanari

Lottizzazione Bagnacavallo

La presente proposta, per la sistemazione a verde e per la piscina, vuole dare una prospettiva diversa di intervento sulle opere di finitura di una lottizzazione per questi due importanti elementi.

E’ presente un verde comune, in cui verrà collocata la piscina e un verde privato di ciascuna unità immobiliare. Il progetto si pone un obbiettivo di omogeneità del complesso, sia per chi lo osserva dall’esterno ma anche per chi vi entra all’interno e per chi lo vive, lasciando l’individualità ai lotti.

Oltre al progetto del verde comune, si propone anche un progetto unitario per il verde privato, dato che questo incide fortemente sull’immagine del complesso, ne più ne meno del colore delle facciate o della tipologia degli infissi. Il verde a disposizione dei privati è di piccole dimensioni, pertanto può avere solo una funzione ornamentale.

La preesistenza arborea, composta da 24 pini marittimi di grandi dimensioni, suggerisce una sistemazione a verde  orientata verso piante tipicamente mediterranee.

Si propone una siepe continua di oleandro da via delle regioni a via Chiusa che termina in via Amendola. Macchie di rose rifiorenti, arricchiscono di colori e profumi la siepe perimetrale.

Per il verde privato vengono proposte piante di alloro, rosmarino (utili anche in cucina), lavanda rifiorente. Dove lo spazio lo permette si propone l’inserimento di piante di ulivo che compensano il vuoto di volumi verdi nei corselli centrali, non interferendo con gli edifici.

Si propone una piscina dalla forma semplice ma allo stesso tempo elegante e soprattutto funzionale. In considerazione del numero di lotti e di conseguenza del gran numero di possibili fruitori e della loro disomogeneità di età e di conseguenza di esigenze, si vuole proporre una piscina per tutti. La forma rettangolare permette un ampia zona nuoto o area giochi, mentre la parte arcuata di accesso facilita l’ingresso in piscina oltre ad offrire una comoda seduta per prendere il sole e rilassarsi. La zona di battigia permette anche ai piccoli di avere il loro angolo giochi sotto l’occhio attento dei genitori.

Progettista: Dimitri Montanari

Oasi delle cicogne

A seguito degli interventi di ampliamento dello stabilimento vinicolo della Caviro, di Faenza, si realizzò il raddoppio dell’oasi delle cicogne. Si tratta di un paradiso per questi volatili, che qui trovano un rifugio sicuro, durante le loro lunghe migrazioni. L’oasi accoglie anche tutta una serie di altri animali, volatili e non.

Elemento fondamentale del progetto è la creazione del laghetto, che permette di dissetare gli animali, e creare un ambiente accogliente per loro.

Un parcheggio antistante l’oasi, favorisce la sosta di macchine e autobus, per accogliere i visitatori e i ragazzi delle scuole che spesso vengono qui in visita, per osservare l’importante lavoro di conservazione, salvaguardia e cura degli animali, che qui si svolge a cura dei volontari.

Una lunga fascia a verde, parte dall’oasi e prosegue parallela alla stradina di accesso, e include un percorso pedonale in stabilizzato. Il percorso sinuoso è fiancheggiato, su un solo lato, da un lungo filare di alberi, a portamento fastigiato, che si biforca all’interno dell’oasi creando due filari, sempre dall’andamento sinuoso. Uno dei due filari dell’oasi termina nel parcheggio esterno unendo queste tre aree a differenti funzioni, da un punto di vista paesaggistico.

Quasi 300 alberi offrono splendide fioriture primaverili e dei fantastici colori durante l’autunno che vanno dal giallo al rosso. Migliaia di arbusti invece creeranno una colorazione durante tutta l’estate.Tutte le piante, in particolare quelle all’interno dell’oasi, sono state pensate per offrire agli animali un riparo sicuro e una fonte di cibo, per gli uccelli, gli scoiattoli, le farfalle ecc….

Progettista: Dimitri Montanari